



"[...]Il mio occhio non si riempie più di lacrime davanti alla vergogna di chi chiede;[...]. Dov'è andata la lacrima del mio occhio e la tenera piuma del mio cuore?O solitudine di tutti quelli che danno! O muto silenzio di tutti quelli che fanno luce!
Molti soli ruotano nello spazio vuoto: a tutto quello che è oscuro parlano con la loro luce - con me tacciono.
Ingiusto nel profondo del cuore contro ogni cosa che fa luce,freddo verso i soli - così cammina ogni sole.
Come tempeste volano i soli per le loro strade, questo è il loro camminare. Seguono la propria volontà inesorabile: questa è la loro freddezza.
Oh siete solo voi,voi scuri, voi notturni che create calore da ciò che fa luce!
Ah, ghiaccio è intorno a me, la mia mano si brucia su cose di ghiaccio! Ah, sete è in me, che langue e brama la vostra sete!
E' notte: ah, dover esser luce! E sete di cose notturne! E solitudine!
E' notte: come una sorgente ora sgorga da me il desiderio, - desiderio di parlare.
E' notte: ora parlano forte tutte le fontane zampillanti. E anche la mia anima è una fontana zampillante.
E' notte: solo ora si destano tutti i canti degli amanti. E anche la mia anima è il canto di un amante. -
Così parlò Zarathustra."
da: Così parlò Zarathustra _ F. Nietzche
"[...]così compresi che al mondo non dipende proprio nulla da come le cose finiscono, ma tutto è soltanto desiderio, volere e anelito[...]"
BOHUMIL HRABAL-
Una solitudine troppo rumorosa