
(pre-s.:chi mi porta qui???)
Poiché l'alba si accende, ed ecco l'aurora,
poiché, dopo avermi a lungo fuggito, la speranza consente
a ritornare a me che la chiamo e l'imploro,
poiché questa felicità consente ad esser mia,
facciamola finita coi pensieri funesti,
basta con i cattivi sogni, ah! soprattutto
basta con l'ironia e le labbra strette
e parole in cui uno spirito senz'anima trionfava.
E basta con quei pugni serrati e la collera
per i malvagi e gli sciocchi che s'incontrano;
basta con l'abominevole rancore! basta
con l'oblio ricercato in esecrate bevande!
Perché io voglio, ora che un Essere di luce
nella mia notte fonda ha portato il chiarore
di un amore immortale che è anche il primo
per la grazia, il sorriso e la bontà,
io voglio, da voi guidato, begli occhi dalle dolci fiamme,
da voi condotto, o mano nella quale tremerà la mia,
camminare diritto, sia per sentieri di muschio
sia che ciottoli e pietre ingombrino il cammino;
sì, voglio incedere dritto e calmo nella Vita
verso la meta a cui mi spingerà il destino,
senza violenza, né rimorsi, né invidia:
sarà questo il felice dovere in gaie lotte.
E poiché, per cullare le lentezze della via,
canterò arie ingenue, io mi dico
che lei certo mi ascolterà senza fastidio;
e non chiedo, davvero, altro Paradiso.
Paul Verlaine
ancora oggi
ps.il mio sangue è e sarà sempre e solo e inesorabilmente ROSSO!!!
un 23 aprile che non ho ancora messo a fuoco,che festa "scocchiata",cioè prima la pioggia,poi il sole,poi esco oggi pomeriggio e per poco non mi prendo una caricata di "mazzate" da una sclerata ,poi vabè mi calmo finalmente il gruppo si compone e partiamo alla volta della superpasseggiata,abbiamo camminato senza sosta quattro ore,no una sosta c'è stata,tipo di una mezz'oretta,poi c'era F. a condire,andata e soprattutto ritorno,ammazza quant'è bello senonchè il ritorno è stato tmarchiato dallo Splendor e le sue occhiate e i suoi presunti dispettucci,solo che questo deficente non ha capito che a me che lui s'abbraccia la fidanzata quando m'incontra non me può fregare di meno,che lui cerca di origliare i discorsi di quattro amiche,che testa di pitra per non dire di peggio,onestamente mi pulisco il culo delle sue inutili incursioni nella mia vita,vabbè quando le persone sono deficenti.... deficente è stato pure qualcun'altro che con la sua solita poca educazione me ne ha fatte dire di tutti i colori...in realtà è stato un bel pomeriggio anche se lo so da questo racconto non si direbbe....
sento la morte vicina,non è una piacevole sensazione,è molto celata in me,ma so che chi oggi sta male, un giorno non ci sarà più,so solo che ad ogni crisi la sensazione di morte si fa sempre più presente,mi fa paura per certi versi,non piace pensare di vivere senza che lei mi rimproveri per il fatto che è più di una settimana che non vado a trovarla,non mi piace pensare che se vorrò incontrarla potrò farlo solo nei miei ricordi,mi fa paura un'esistenza senza di lei, d'altro canto sento una certa serenità rispetto a tutto questo,sento che lei non soffrirà più,sento che non dovrà più sentirsi "oggettivizzata" ogni volta che corriamo in ospedale.E' molto triste tutto questo ma è inevitabile,così com'è inevitabile che io abbia tanta difficoltà a scriverne a parlarne a manifestare tutto questo.
ho scoperto le gambe....cioè mi sono messa la gonna senza calze,un paio di ballerine ai piedi un maglietta e vai con il pomeriggio chiacchiereccio con Angela,avevo un sacco di cose da dirle...stasera pizza e birra e riflessioni su questi rapporti d'amicizia ormai mordi e fuggi,che poi apparte noi e noi effettivamente è così...poi vediamo,non lo so sto strana,sono accadute cose un pò,che non so nemmeno definire,cose che m'han lasciata un pò così,stranita e dunque di conseguenza il mio sentirmi strana???forse... resta l'esigenza di staccare,di fare un viaggio,di partire(e lo so l'ho già detto questo),se poi parliamo di bisogno ho anche bisogno di dolcezze,carezze,baci abbracci stretti stretti,bisogno,direi piuttosto voglia,voglia molto forte che somiglia a bisogno,però....vabè,come sto lamentosa... uffa che palle!!!(ormai mi fanculizzo da sola,sarà esaurimento???)
il mio lutto politico credo che ora come ora non avrà pace,quindi lasciamo stare...
sono distrutta dalla stanchezza,per fortuna ci sta il "formatore",che si, ha un nome ma non voglio menzionarlo, che è cariiiino da morire ed ha delle labbra stupende, ieri a farla breve abbiam fatto una specie di scena del film ghost,insomma per farmi capire come cavolo dovevo inclinare il bicchiere per mettere il latte senza farlo sbrodolare arriva da dietro apre le braccia mi afferra le mani e mi aiuta, ovviamente se io non avessi un fratello tanto scemo da fare battute altrettanto sceme non diventerei color paonazzo per una cosa tanto normale....io lo so che sono un poco "così..." vabbè,carino però sto ragazzo,davvero carino,ok domani torna con la prossima lezione,ihih come gongolo.....
il lavoro procede,ed almeno questo è in esaurimento,per il prossimo tra una ventina di giorni al termine delle "lezioni" con il "formatore" sarà attuabile,si spera....
la radio è una figata,peccato le solite rotture di scatole sui tempi d'invertento, che ovviamente non sto a sentire,tuuuutto va liscio,abbastanza liscio!
devo e dico devo studiare,già nel marasma di cose da fare c'è ance un esame da preparare,come non lo riesco a stabilire,però devo farlo.....un'impresa titanica questa.....
e io....io sono presa da tutto,vado avanti ,corro accanto al tempo o per lo meno mi sforzo di farlo,un pò ci riesco ed un poco no,però insomma l'impresa non è tra le più facili....stasera ho fatto due passi a piedi da sola nonostante le gambe faticassero parecchio,avevo il volume dell'mp3 sparato,tutti i rumori intorno si sono annullati e così restavo io, l'asfalto, ed il resto del mondo,che si in quel momento ho sentito tutto racchiuso in di me,ma anche così fuori da me e mi son resa della fatica che faccio a comprenderlo....
on air:TIME - PINK FLOYD
ONTOLOGIA DEL NULLA: L'ESPERIENZA DEL SUPERAMENTO; LA TRANSIZIONE; IL NICHILISMO
<<è rinunciare a un certo "se stesso">>
La vita procede per superamenti. Ogni superamento è una morte; una partenza, un salto nel vuoto, un rinunciare per sempre al personaggio che è stato interpretato da se stessi sino a quel momento, un cominciare di nuovo sull'orlo di un abisso, è ferire qualcuno. Sempre. Inevitabilmente. E il primo "qualcuno" è se stessi. Per questo nel superamento esiste una dicotomia inconciliabile fra malinconica angoscia ed esaltante speranza.
La vita che procede si esplica in un costante scegliere fra infinite vie possibili. Ogni via che si sceglie di intraprendere è una rinuncia, un abbandono e un nuovo inizio. Scegliere è superare. E superare è partire, mettersi in viaggio, e mettersi in viaggio è frare un passo oltre l'orlo di un burrone. <<La partenza è un distacco traumatico>>.
Partenza è ogni volta che si decide di spezzare gli schemi del quotidiano, dell'abitudine, o ogni volta che essi si spezzano contro ogni volontà. <<Un matrimonio, una separazione, la morte di una persona cara (o la morte di un'idea che ha di essa, la morte di un mito, di un ideale), un viaggio, persino la lettura di un libro sono delle migrazioni>>. La partenza non ha mai ritorno, prchè, dopo, se si torna, non si è mai la stessa persona che si era in precedenza. Qualcosa di se stessi muore nell'istante stesso in cui si lascia che un treno trascini via il proprio corpo; qualcosa muore nell'istante in cui si depongono tutte le difese e si decide di entrare nelle vite sospese ed eteree di un romanzo; qualcosa muore quando si decide di interrompere un rapporto, o quando questo rapporto si interrompe per circostanze esterne; qualcosa muore quando si decide di legare la propria vita a quella di qualcun altro; qualcosa muore insieme a una persona cara che compie il superamento supremo.
La vita si esplica in una serie di morti interiori. Il suo fine supremo è la morte assoluta. Essa è la risoluzione del nichilismo che impera nell'esistenza dell'uomo. Ogni morte concettuale è un avvicinamento alla risoluzione del mistero del mondo, all'assoluto. E l'assoluto è il nulla. Ogni esperienza umana ci pone di fronte al mistero del mondo. Esso è il caos la cui risoluzione è il nulla che si raggiunge, passo dopo passo (morte concettuale dopo morte concettuale), proprio al termine della vita attraverso la morte estrema. Perciò, il senso della vita è esattamente la morte. E la prima morte sperimentata da un essere umano è la nascita: in quell'istante muore quell'"io" che l'infante era nella sua vita prenatale, egli rinuncia a quel mondo perfetto e sicuro in cui viveva, lo scambia con una realtà rumorosa, caotica, complessa, dolorosa, che costringe i soggetti a morire mille volte per continuare a vivere.
Un edificio classico - una casa sicura, solida, rassicurante, come solo le case antiche sanno esserlo: la strada da sempre percorsa che si sta per abbandonare.
Una cassa, un fardello pesante, sulla quale la casa getta la sua ombra - la penosa e incancellabile memoria di tutti i personaggi interpretati durante la propria vita, tutte quelle parti di se stessi morte per sempre, tutte le vie intraprese e poi abbandonate. Come <<Odisseo, l'uomo che ricerca se stesso attraverso la peregrinazione e la perdita di tutto, tranne che della memoria>>.
Un treno che corre - la nuova, incerta, via che si decide di intraprendere, l'inizio di un nuovo io dopo l'ennesima morte concettuale.
Una torre rossa che si staglia imponente e spaventosa su un cielo asfittico - il fantasma delle conseguenze delle scelte operate, il capolinea della corsa di quel treno, il feticcio di tutte le aspettative, le speranze, i rimpianti e i dolori chhe ciascuno porta con sè lungo la via verso l'assoluto.
Un'allucinazione di Giorgio De Chirico. Il mondo onirico sublie di ogni essere umano. Metafora del senso della vita. Simulacro dell'ontologia del nulla.
di:VELVETNOIRE
ho rempito la casa di fiori,ho dovuto comprare un vaso nuovo tanti ne ho cmprati,mentre mamma continua a ripetermi che sono pazza,piacevolmente pazza,credo... ci vuole colore....poi tira vento,e il vento mi piace,non lo so spazza, trascina via,ah se fossi una foglia mi trascinerebbe con se chissà dove.... domani si vota mmmmh brutta questione,l'epigrafe è quasi pronta...niente volgarità oscenità...solo qualcosa di conciso e molto efficace!!!!
ps...ioori sono qusti qui sotto :)!!!

ho voglia di partire,evadere,uscire,spostarmi,muovermi,rilassarmi,sgombrare la mente da ogni pensiero presente,di staccare,morire per poi rinascere,ho bisogno di VIAGGIARE,poi tornare.........di stringere qualcuno tra le braccia,ho voglia di baci e di carezze,di ogni minima tenerezza,ho voglia di incontri,di chi mi sappia tenere testa,ho voglia di accendermi e ardere,voglio essere rapita anche solo da un'idea,da in'idea che qualcuno non abbia già calpestato........ credo di aver solo voglia di vivere.....